Dopo un mese di duro lavoro in cantiere, ZoomaX è tornata a galleggiare in acqua.
Quanti di voi stanno sorridendo nell’immaginarsi Anna e Paolo al lavoro..... Ebbene sì, queste ultime settimane sono state impegnative per noi come per tutti gli equipaggi delle barche che stanno preparandosi per ripartire verso i tropici.
La Nuova Zelanda, oltre ad essere un gran bel paese da visitare, e dove crediamo si viva molto bene, è anche un ottimo posto in cui fermarsi durante il giro del mondo in barca per fare lavori di manutenzione.
La nautica qui è molto popolare, le barche non vengono affatto considerate un bene di lusso; pare ci sia un rapporto barche/famiglie di 1 a 3! Di conseguenza anche l’indotto è molto sviluppato. Si trovano facilmente produttori, rivenditori, artigiani per qualsiasi necessità. Ma ancora più gradevole è il loro approccio nei confronti dei clienti, attento a comprendere le reali esigenze ed a trovare soluzioni compatibili con il budget di spesa.
Ci siamo accorti che questo atteggiamento non vale solo in ambito commerciale. Quando ci si rivolge ad un neozelandese per un’informazione, una domanda o una necessità, si è certi che non si riceverà MAI di ritorno un no, non so, non posso esserti utile. Il Kiwi se può ti aiuta, se non non può, ti indirizza a chi può farlo, e se proprio non sa chi ti possa aiutare, ti accompagna da chi potrebbe saperlo. All’inizio pensavamo di essere fortunati ad imbatterci in persone così gentili, ma nel tempo abbiamo capito che l’interesse e l’attenzione per il prossimo sono proprio nel loro DNA. E’ una caratteristica comune a tutti i neozelandesi. Difficile non fare un confronto con l’individualismo, l’egoismo e l’indifferenza per gli altri, che dominano dalle nostre parti!
Ritornando alla manutenzione di ZoomaX, la lista dei lavori è lunga:
diamo tre mani di antivegetativa alla parte immersa dello scafo, da bianca che era questa volta sarà nera, meno elegante ma più pratica!
Paolo ripara il bozzo che avevamo sul bulbo per aver urtato una testa di corallo in Polinesia l'estate scorsa, mentre Anna lucida gli acciai sul ponte e tratta i legni ben cotti dal sole tropicale. Poi smontiamo i timoni che avevano un po' di gioco e troviamo un cuscinetto rotto. Puliamo gli ingranaggi di tutti i winch, e facciamo altre decine di lavori e messe a punto su attrezzature e strumentazioni varie, tra cui generatore, dissalatore, radio SSB.
La Nuova Zelanda, oltre ad essere un gran bel paese da visitare, e dove crediamo si viva molto bene, è anche un ottimo posto in cui fermarsi durante il giro del mondo in barca per fare lavori di manutenzione.
La nautica qui è molto popolare, le barche non vengono affatto considerate un bene di lusso; pare ci sia un rapporto barche/famiglie di 1 a 3! Di conseguenza anche l’indotto è molto sviluppato. Si trovano facilmente produttori, rivenditori, artigiani per qualsiasi necessità. Ma ancora più gradevole è il loro approccio nei confronti dei clienti, attento a comprendere le reali esigenze ed a trovare soluzioni compatibili con il budget di spesa.
Ci siamo accorti che questo atteggiamento non vale solo in ambito commerciale. Quando ci si rivolge ad un neozelandese per un’informazione, una domanda o una necessità, si è certi che non si riceverà MAI di ritorno un no, non so, non posso esserti utile. Il Kiwi se può ti aiuta, se non non può, ti indirizza a chi può farlo, e se proprio non sa chi ti possa aiutare, ti accompagna da chi potrebbe saperlo. All’inizio pensavamo di essere fortunati ad imbatterci in persone così gentili, ma nel tempo abbiamo capito che l’interesse e l’attenzione per il prossimo sono proprio nel loro DNA. E’ una caratteristica comune a tutti i neozelandesi. Difficile non fare un confronto con l’individualismo, l’egoismo e l’indifferenza per gli altri, che dominano dalle nostre parti!
Ritornando alla manutenzione di ZoomaX, la lista dei lavori è lunga:
diamo tre mani di antivegetativa alla parte immersa dello scafo, da bianca che era questa volta sarà nera, meno elegante ma più pratica!
Paolo ripara il bozzo che avevamo sul bulbo per aver urtato una testa di corallo in Polinesia l'estate scorsa, mentre Anna lucida gli acciai sul ponte e tratta i legni ben cotti dal sole tropicale. Poi smontiamo i timoni che avevano un po' di gioco e troviamo un cuscinetto rotto. Puliamo gli ingranaggi di tutti i winch, e facciamo altre decine di lavori e messe a punto su attrezzature e strumentazioni varie, tra cui generatore, dissalatore, radio SSB.
Il 22 marzo si torna in acqua
Il bulbo passa al pelo! |
Infine le vele: pit stop in veleria per una messa a punto dopo 22.000 miglia e quindi di nuovo al loro posto
Continuiamo a tracciare la nostra posizione su http://www.youposition.it/it/map/3445/andare-per-mare-per-conoscere-la-terra.aspx?delete=58269