Andare per mare, per conoscere la terra



mercoledì 30 dicembre 2015

mercoledì 14 ottobre 2015

Già di ritorno...?

Abbiamo fatto il giro del mondo! Le sensazioni che proviamo in questi giorni di navigazione nel Mare Nostrum sono contrastanti: gioia, soddisfazione, ma anche sconcerto per essere già di nuovo qui. Ma il mondo è davvero così piccolo?
Il bagaglio di ricordi di questi tre anni di viaggio è talmente ricco che è difficile sintetizzarlo a parole. Ci stiamo riflettendo. Intanto ci proviamo con una raccolta di immagini.
Tante persone ci chiedono cosa faremo al ritorno. La verità è che non abbiamo fatto programmi a lungo termine. Non abbiamo sicuramente fretta di tornare a terra. 
Quest'inverno ZoomaX si godrà qualche mese di meritato riposo a Marina di Ragusa, poi si vedrà.

IL GIRO DEL MONDO DI ZOOMAX 2012-2015









































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sabato 10 ottobre 2015

Guasti - Rotture - Danni


Il giro del mondo della ZoomaX si è svolto in un arco temporale relativamente breve, tre anni. Inoltre, la barca è stata varata circa un anno prima della partenza quindi, era una ragazzina senza esperienza ma con un “fisico” sano e robusto. Questo per dire che i problemi che ha patito durante le 40.000 miglia percorse, a nostro giudizio possono essere considerati nella norma.
L’ordine dato loro è più o meno temporale e non d’importanza. Volendo attribuire delle categorie, potremmo distinguerli in:
  • difetti di progettazione
  • difetti di realizzazione/montaggio
  • usura
  • incidenti

DISSALATORE – DESSALATOR D60 12V (60 lt/h)

Problema 1: non produce acqua dolce.
Causa: 
- la macchina, montata dal cantiere, è stata collaudata mandando l’impianto in pressione con acqua dolce e non con acqua di mare.
Soluzione:  
- sostituzione di una membrana.

Problema 2: il prefiltro tende a riempirsi d’aria. 


Causa:
- il prefiltro è montato sopra la linea di galleggiamento.
- la presa a mare utilizzata è posizionata troppo verso prua.
- l’opera viva della ZoomaX è piuttosto piatta, tendendo così a far scorrere sotto di essa grandi quantità d’aria in presenza di onde.
Soluzione:
- abbassare il prefiltro il più possibile.
- scegliere la presa a mare più vicino possibile alla chiglia.
- montare una prepompa prima del prefiltro.
Nota: benché effettuate diverse modifiche il problema si presenta ancora in condizioni di mare sfavorevole, rendendo, a volte, la produzione di acqua difficoltosa, obbligando a diversi spurghi del prefiltro. Per questo motivo sarebbe interessante poter produrre maggiori quantità d’acqua in minor tempo.

Problema 3: l’acqua prodotta non raggiunge il livello di qualità per essere considerata potabile.
Causa:  
- le membrane hanno 530 ore di servizio.
Soluzione: 
- sostituzione di due membrane.


 
Suggerimento: se ci si trova nella condizione di non avere facilità nel reperire le membrane, è possibile “convincere” l’elettronica a riempire ugualmente i serbatoi, sconnettendo per un attimo uno dei due cavetti elettrici che collegano il sensore qualità (quello rosso) alla scheda elettronica. Così facendo avrete acqua dolce non potabile.

  
Causa 2: 
- il pressostato non funziona
Soluzione:
- sostituire il pressostato.
- se si hanno difficoltà nel reperirlo, fare riferimento al suggerimento di cui sopra.


JAMMER – SPINLOCK ZR

Problema 1: i jammer non riescono a stoppare le drizze in spectra.
Causa:
- non chiaro il motivo.
Soluzione
- Spinlock, probabilmente perché a conoscenza del problema, ci cambia tutte le ganasce dei jammer con delle nuove di differente fattura.


Problema 2: il jammer della drizza del genoa va in pezzi.



Causa:
- probabilmente  perché l’angolo tra il jammer ed il winch è già eccessivo.
Soluzione:
- in prima battuta, scambiamo la ganascia con quella del jammer della drizza di rispetto.
- una volta giunti in Nuova Zelanda ordiniamo una ganascia nuova.
- uso di un altro winch per drizzare (minor angolo).

Da rilevare che benché nel paese culla della vela, ci è arrivata una ganascia di vecchia generazione.

BOCCAPORTI – LEWMAR
Problema 1: rivetti del braccio del boccaporto a basso profilo cedono.


Causa: 
- probabilmente debolezza strutturale del sistema.
Soluzione: 
- sostituzione in garanzia dell’intero boccaporto. Mantenere il freno a zero e mettere spesso WD40 sul gomito.

Problema 2: dopo tre anni di vita tutti i telai verniciati di bianco dei boccaporti a filo (10), hanno la vernice che sta fiorendo.




Causa: 
- processo di verniciatura errato, confermato da Lewmar.
Soluzione: 
- sostituzione ancora da effettuare

TAPPEZZERIE – ALUBAT
Problema: distacco delle tappezzerie del soffitto e laterali.
Causa:  
- utilizzo di una colla incompatibile con i materiali in causa.
Soluzione: 
- il problema si è verificato in garanzia. Alubat ha provveduto a sostituirle.

CAPOTTINA (SPRAYHOOD) & BIMINI – YELLOW & SUNBRELLA
Problema 1: rottura delle cerniere delle finestrelle del bimini.
Causa: 
- le cerniere oltre a compiere delle curve, lavorano in tensione.
Soluzione: 
- sostituzione cerniere. In un'ottica di semplificazione, il prossimo bimini sarà senza finestrelle.

Problema 2: punti di sfregamento con le scotte della randa non protetti.
Causa: 
- sfregamento.
Soluzione: 
- aggiunta similpelle a protezione.

Problema 3: dopo pochi mesi di sole tropicale le cuciture cominciano a cedere.
Causa: 
- utilizzo di un cucirino non adeguato, a durata decisamente inferiore rispetto a quella del tessuto.
Soluzione: 
- ricucire tutto con cucirino tipo Gore Tenara.

VERNICE PONTE – ALUBAT
Problema: dopo appena un anno dal varo la vernice comincia a presentare diversi punti di fioritura. Dopo un primo intervento di riverniciatura completa del ponte, effettuato prima della partenza, oggi siamo da capo.
Causa:
- metodo inadeguato di preparazione del fondo.
- possibile mancato rispetto dei tempi tra preparazione del fondo e stuccatura/posa del primer.
Soluzione:  
- visto l'elevato costo dell'operazione, questa volta ci stiamo facendo un cultura su come debba essere effettuato il processo di verniciatura dell'alluminio, per garantire un risultato duraturo. 
Condivideremo volentieri l'esito delle nostre ricerche, una volta terminate. 

BOMA – ZSPARS
Problema: l’anodizzazione ha cominciato a presentare dei piccoli puntini.

 
Causa: 
- bagno di anodizzazione fatto in presenza di micro bolle d’aria.
Soluzione:
- sostituzione del boma (in garanzia).

PERNO DELLA TROZZA DEL BOMA – ZSPARS 
Problema1: il perno della trozza si grippa spaccando la vite montata perpendicolarmente all’asse che lo rende solidale ai movimenti del boma. L’asse è di acciaio inox mentre la trozza è d’alluminio priva di boccole in inox.
Causa: 
- corrosione tra inox e alluminio.
Soluzione: 
- ZSPARS in occasione della sostituzione del boma per i problemi di anodizzazione sopra menzionati, cambia anche la trozza montandone una priva di foro trasversale.

Problema2: il boma produce un fastidioso e ritmico rumore, “tac, tac”, soprattutto sotto terzaroli.
Causa:  
- il nuovo perno, privo di vite traversa, lascia al boma del gioco.
Soluzione: 
- inserimento di due rondelle di teflon/ertalyte.

 
Consiglio: una volta all’anno sfilare il perno, pulire lui e la sua sede per poi mettere un grasso tipo tef-gel per evitare fenomeni di ellettrolisi e di grippatura.


REGOLATORE DI PRESSIONE PRESA DIRETTA ACQUA BANCHINA – ALUBAT
Problema: i due regolatori di pressione, di origine agricola, delle prese acqua per la banchina, danno presto forfait causando qualche piccolo danno.
Causa: 
- regolatori realizzati con materiale non idonei a sopportare sbalzi di pressione.
Soluzione: 
- sostituiamo i regolatori con altri, sempre di origine agricola, inoltre, accoppiamo ai filtri particelle e carboni, un vero regolatore di pressione da casa in ottone, con il risultato di avere due regolatori di pressione in serie.
 

SCALDA ACQUA – QUICK
Problema: dopo circa un anno si verifica una perdita a livello della resistenza e lo scalda acqua va in corto.


Causa: 
- resistenza rotta
Soluzione: 
- sostituzione della resistenza (800W).

Nota: dopo due anni si ripete lo stesso problema, questa volta siamo in luoghi dove non è facile reperire il ricambio. Scolleghiamo e smontiamo il termostato, adoperando lo scalda acqua solo con il motore.
Da notare è che la resistenza è dotata di anodo. Probabilmente se questo venisse sostituito annualmente la resistenza durerebbe di più. Peccato che l’anodo non appaia fra i ricambi…

RADIO SSB – ICOM IC801E/POCHON
Problema : fin dai primi mesi di navigazione abbiamo grosse difficoltà a connetterci a Sailmail. Idem per le comunicazioni voce.
Causa:
- le connessioni dei cavi del tuner (accordatore), posizionato nel gavone di poppa, si ossidano completamente, a causa della presenza di acqua di mare che entra dal foro di scarico.
- connessione cavi non isolata, dall’installatore Pochon. Anche i cavi si ossidano per diversi metri…

















 


Soluzione:
- tappato scarico acqua con tappo tipo gommone.
- sostituzione cavo antenna tra tuner e radio e cavo comandi tuner, parziale pulizia dei circuiti del tuner, anch’essi ossidati.
- sostituzione cavo antenna esterno tra patarazzo isolato e tuner con cavo montato su distanziali e isolando i contatti con nastro autovulcanizzante. 
Nota: questa soluzione non è definitiva, in quanto la radio resta comunque debole sia in trasmissione che in ricezione.
Il tentativo di risolvere definitivamente il problema comporta, al contrario, il danneggiamento della radio stessa, a causa di un corto circuito provocato dai tecnici Pochon in Martinica. 
Da questo momento la radio non è più utilizzabile fino al nostro arrivo in Nuova Zelanda, dove tutto l'apparato viene inviato a Icom, che provvede alla sostituzione dei circuiti del tuner ed alla riparazione della radio. 
Con il supporto della Infracom di Whangarei, l'impianto viene rimontato e collaudato diverse volte prima di raggiungere un livello di trasmissione/ricezione soddisfacente.

USURA DRIZZA RANDA IN TESTA D’ALBERO – ZSPARS/ALUBAT
Problema: arrivati al Caribe ci rendiamo conto che la drizza della randa si consuma in testa d'albero.


Causa:
- la randa della ZoomaX è montata con rotaia Harken ed il carrello di penna tiene la drizza leggermente scostata dall’albero. In andature portanti questo angolo fa si che la drizza sfreghi sulla testa d’albero.
Soluzione:
- gli angoli della testa d’albero su cui frega la drizza vengono arrotondati.
- la rotaia, troppo lunga, viene accorciata di una decina di cm e il terminale, oramai usurato, viene sostituito.


- Caraibe Marine, in Martinica, monta una guaina in kevlar nella zona d’usura a protezione della drizza.
- in un secondo momento aggiungiamo ancora una guaina in pelle che, al contrario del kevlar, è facilmente sostituibile una volta usurata.





ROTAIA TANGONE – ZSPARS

Problema: rotaia del tangone piegata. 
Causa:
- debolezza strutturale e numero insufficiente di rivetti; durante la traversata atlantica per una breve straorza dovuta ad un’onda, il genoa tangonato si gonfia per una attimo al contrario. Ciò è sufficiente per storcere la rotaia impedendo di fatto l’uso del tangone.
Soluzione:
- la rotaia è lunga 6m e permette di tenere il tangone a riposo posizionato lungo l’albero. Data l'impossibilità di ricevere in tempi ragionevoli l’intera rotaia, si decide di tagliare e sostituire solo la parte piegata. Questa viene rimontata utilizzando rivetti d’acciaio in numero doppio rispetto all’originale. Il lavoro eseguito da Caraibe Marine a Le Marin in Martinica.  


PANNELLI SOLARI – ALUBAT 
Problema: sfarfallamento di uno dei cavi collegati al regolatore che si è bruciato. 
Causa:
- probabilmente un morsetto mal serrato.
Soluzione:
- il lavoro viene fatto da Caraibe Marine che reputa necessario sostituire, oltre al regolatore, anche tutti i cablaggi che, giudicati di sezione troppo modesta per il sole dei tropici.

VASO D’ESPANSIONE POMPA TIMONERIA IDRAULICA - L&S 
Problema: perdita olio da vite di sovrapressione. 
Causa:
- la pompa è montata su di un piano inclinato e quando la barca è sbandata dalla parte della vite di sovrapressione, questa perde.


Soluzione:
- montaggio di una prolunga per la vite (vedi foto), risultato non sufficiente.
- montaggio di un secondo vaso di espansione, collegato al primo con un tubo flessibile, fissato più in alto e sull’asse della barca.



FARETTI LED - QUICK












 


















Problema: dopo un certo tempo i singoli led che compongono il faretto, cominciano a lampeggiare per poi non funzionare più. 
Causa:
- pare che la prima serie di questi faretti avesse elettronica priva di un componente capace di assorbire le variazioni di voltaggio tipiche di un’imbarcazione.
Soluzione:
- ricevuto da Quick, in garanzia, una nuova elettronica.

VASO D’ESPANSIONE IMPIANTO IDRAULICO – JABSCO 12573-3000
Problema: dopo un paio d’anni il vaso d’espansione comincia a perdere.




Causa:
- non ben individuata.
Soluzione:
- il problema si verifica in una zona dove la reperibilità di ricambi è nulla. Procediamo quindi a ricoprire con uno strato di colla epossidica la base del vaso che presentava delle crepe. La riparazione dura qualche mese, giunti in Nuova Zelanda ci procuriamo il ricambio e sostituiamo il vaso.


AIS - RAYMARINE 500




Problema 1: piuttosto in ritardo ci rendiamo conto che l'AIS non trasmette la nostra posizione.
Causa:
- il GPS a lui dedicato ha smesso di funzionare.
Soluzione:
- sostituzione del GPS.
Problema 2: giunti ai Carabi, alcune anomalie mandano ciclicamente il sistema in allarme, pur funzionando regolarmente. Non riusciamo ad ottenere da Raymarine il ricambio in tempo per la nostra partenza.
Causa:
- sconosciuta. Questa volta il GPS funziona.
Soluzione:
- giunti in Nuova Zelanda Raymarine sostituisce l’AIS Raymarine 500 con il nuovo AIS Raymarine 650, per comprovata problematicità del modello 500. 
Attenzione che Raymarine non copre la manodopera. 

URTO SU TESTA DI CORALLO

Problema: all'interno della laguna dell’isola di Maupiti (Polinesia francese) tocchiamo una testa di corallo con la chiglia.


Causa:
- sole basso.
- acqua torbida.
- equipaggio un po’ rincoglionito.
Soluzione:  
- il danno si rivela piuttosto modesto, grazie al FLS-Echo Pilot (sonar di prua) che ci avverte della rapida risalita del fondale consentendoci di ingranare la retro a manetta. Una grattata di non più di 15cm ed un bolletto sul bulbo di piombo. La riparazione viene effettuata in Nuova Zelanda ribattendo e limando un po’ il piombo e con una stuccatura finale utilizzando l’Interfill, stucco epossidico di International.

FORO STAFFA RITENUTA BOMPRESSO - ALUBAT

Problema: il foro della staffa in alluminio su cui si monta il grillo in inox che serve a fissare la ritenuta in tessile del bompresso allo scafo si è consumato.
Causa:
- il foro praticato nell’alluminio è privo di boccola in inox, per cui il continuo movimento del grillo, dovuto allo scorrimento dell’acqua, l’ha consumato.
Soluzione:
- riportare materiale sulla staffa praticando un nuovo foro nel quale montare una boccola in inox. 
  




























BOCCOLE TIMONI – ALUBAT
Problema: giunti in Nuova Zelanda constatiamo che i timoni hanno preso un po’ di gioco. 
Causa:
- supponiamo che, in cantiere, durante la preparazione della loro sede, sia stata fatta cadere parecchia limatura di alluminio sulle boccole autoallineanti inferiori. - i quattro cortechi di tenuta delle boccole mediane sono stati dotati di molla non in inox marino. I residui delle molle arrugginite sono caduti sulla boccola autoallineante inferiore e tra i cortechi della boccola mediana di tenuta. Inoltre troviamo una delle due boccole mediane rotta.




























- le boccole autoallineanti superiori si direbbero sottodimensionate. 
- gli assi dei timoni si sono consumati in corrispondenza delle boccole “inquinate” da residui metallici.
 























Soluzione:
non essendo riusciti ad ottenere indicazione alcuna da parte di Alubat e avendo constatato che avere nuove boccole in ertalyte richiederebbe parecchio tempo e denaro, decidiamo di operare su quelle autoallineanti superiori e su quelle mediane di tenuta. Di seguito gli interventi eseguiti a regola d'arte dalla azienda Circa, Marine and Industrial Ltd, a Whangarei:
- realizzazione di una camicia a misura dell’asse per le boccole superiori.
- realizzazione di una nuova boccola mediana di tenuta.
Inoltre,
- sostituzione di 4 cortechi cambiando la loro molla di tenuta con degli o-ring di pari misura, al fine di evitare ogni possibile caduta di materiale potenzialmente dannoso sulle boccole inferiori.
- pulizia delle boccole inferiori da tutta la limatura incastonata.
- pulizia e lucidatura degli assi dei timoni.


BOZZELLO – LEWMAR 29901463



Problema: il bozzello è adoperato nel sistema di alaggio/varo del tender (che quando ha il motore montato ha un peso che non supera i 100Kg) e dopo tre anni di vita ha cominciato a prendere gioco ed a perdere le sfere. 
Causa:
- il bozzello è dato per un carico di 240Kg, quello a cui è sottoposto è decisamente inferiore (prima di lui ci sono quattro rinvii), quindi o è montato in maniera errata o le specifiche non sono corrispondenti alla realtà.
Soluzione:
- per ora, sostituito il bozzello con uno identico.  
ROTELLA MULTIFUNZIONE – RAYMARINE C60

Problema: la gomma siliconica della rotella multifunzione del plotter esterno, comincia a disgregarsi.

Causa:
- probabilmente materiale non sufficientemente adatto a sopportare calore e raggi UV.
Soluzione:
- in prima battuta, non essendo in zona ricambi scambiamo la rotella del plotter interno, ancora sana, con quella dell’esterno
- successivamente reperiamo il ricambio che ci costa ben 50€!!


CAMPANA TANGONE – ZSPARS

Problema: armando il tangone si sfila la campana.
Causa:
- errato posizionamento dei 3 fori delle viti che la bloccano. Solo grazie al caso si è evitato un incidente potenzialmente grave.


Soluzione:
- praticato 3 nuovi buchi alla distanza corretta dal bordo del tubo del tangone.
- filettato la sede delle nuove viti.




PULEGGIA IN TESTA D’ALBERO DRIZZA RANDA – ZSPARS

Problema: durante la traversata tra la Nuova Zelanda e le isole Fiji ci rendiamo conto che la drizza della randa lavora male.

Causa:
- la puleggia in ertalyte in testa d’albero si è disintegrata.

Soluzione:
- il primo passo è quello di scambiare l’amantiglio con la drizza per poter fruire della randa per il resto della traversata.
- giunti a destinazione facciamo realizzare al tornio da un'officina meccanica una puleggia analoga, in teflon.



- per evitare di disalberare, a Vuda Point affittiamo una gru per poter lavorare sulla testa d’albero. L’intervento necessita il sollevamento della testa e lo sfilamento dell’asse per poter montare la nuova puleggia. La testa, trattenuta dalle drizze, non p essere sfilata, viene quindi sollevata di pochi centimentri ed appoggiata su due distanziali di legno al fine di poter lavorare sull’asse. 
Nota: la difficoltà maggiore è stata proprio sfilare di quei cinque centimetri l’asse in inox che, col tempo, si era saldato all’alluminio, giù di mazzate. Anche mettere in posizione la nuova puleggia è stato complicato per il rischio di farla cadere all’interno dell’albero.











































GENOA - DOYLE

Problema 1: alle Fiji, durante una bella bolina con una ventina di nodi d’apparente, il genoa prima cede di drizza e poi comincia a sbatacchiare come uno straccio. Era appena stato revisionato in Nuova Zelanda!!
Causa:
- cedimento cucitura tra due ferzi (iniziato dallo strallo) con conseguente rottura di un lungo tratto della balumina.
 





















Soluzione:
- ricucitura presso la veleria Marshall Sails, a Port Denarau dove impariamo che l’uso di cucirino tipo Gore Tex (probabilmente Gore Tenara) consente alle vele, come al bimini e allo sprayhood, una eccellente resistenza all’azione degli UV.

Problema 2: oramai rientrati in mediterraneo, a Minorca, la penna si scuce.

Causa:
- cedimento della cucitura.
Soluzione:
- portata la vela in veleria per la ricucitura.


RANDA - DOYLE

Problema 1: A Tonga la bugna della randa si scuce.
Causa:
- cedimento delle cuciture. 
Soluzione:
- da Tonga alla Nuova Zelanda navighiamo sempre con almeno una mano di terzaroli.
Problema 2: al ritorno dalle Baleari in vista di Carloforte, dopo una nottata di vento gagliardo passata navigando con due mani e trinchetta, la randa presenta molteplici cedimenti. 
Causa:
- cedimento delle cuciture dei ferzi tra seconda e terza mano. 
Soluzione:
- grazie all'aiuto di Andrea del Marinatour di Carloforte e al supporto fondamentale di Stefania della Carloforte Sail Charter, la randa viene ricucita a macchina.


SALPA ANCORA – LEWMAR V4-1600W


Problema 1: dopo tre anni il salpa ancora comincia a girare lentamente in fase 'up'; in 'down' continua ad avere velocità normale. 
Causa:
- spazzole del motore sporche/consumate.
Soluzione:
- prima di comprendere che il problema è dovuto alle spazzole veniamo turlupinati dal chandler di Phuket, Ame Marine, che attribuisce la responsabilità al contattore, ce lo vende al doppio del prezzo di listino, confezionato in scatola già aperta, e quando si arriva a comprendere che sono le spazzole il problema, si rifiuta di prenderlo indietro perché “la confezione è stata aperta”…..no comment.
- il Chandler Ame Marine non dispone di spazzole di ricambio, perché Lewmar non lo prevede! Infine risolvo il problema semplicemente pulendo e scambiando le spazzole tra loro (quelle che salpano con quelle che ancorano).

Nota: in realtà la serie di spazzole, essendo il motore Lewmar nient’altro che un motorino d’avviamento prodotto da Iskra, hanno codice ricambio 16.905.677.































BOTTONE COMANDO WINCH ELETTRICO - LEWMAR
Problema 1: la gomma del pulsante di comando si secca e comincia a sfogliarsi.




Causa:
- il problema si verifica dopo poco tempo per cui è probabile che sia dovuto alla scarsa qualità del materiale utilizzato.
Soluzione:
- il primo intervento di fortuna consiste nel ricoprire la gomma con un nastro adesivo (soluzione durata parecchio tempo).
- infine, sostituzione dell’intero pulsante.