Il
giro del mondo della ZoomaX si è svolto in un arco temporale
relativamente breve, tre anni. Inoltre, la barca è stata varata circa un
anno prima della partenza quindi, era una ragazzina senza esperienza
ma con un “fisico” sano e robusto. Questo per dire che i problemi
che ha patito durante le 40.000 miglia percorse, a nostro giudizio possono essere considerati nella norma.
L’ordine
dato loro è più o meno temporale e non d’importanza. Volendo
attribuire delle categorie, potremmo distinguerli in:
DISSALATORE
– DESSALATOR D60 12V (60 lt/h)
Problema 1: non produce acqua
dolce.
Causa:
- la
macchina, montata dal cantiere, è stata collaudata mandando
l’impianto in pressione con acqua dolce e non con acqua di mare.
Soluzione:
- sostituzione
di una membrana.
Problema 2: il prefiltro tende
a riempirsi d’aria.
Causa:
- il
prefiltro è montato sopra la linea di galleggiamento.
- la
presa a mare utilizzata è posizionata troppo verso prua.
- l’opera
viva della ZoomaX è piuttosto piatta, tendendo così a far scorrere
sotto di essa grandi quantità d’aria in presenza di onde.
Soluzione:
- abbassare
il prefiltro il più possibile.
- scegliere
la presa a mare più vicino possibile alla chiglia.
- montare
una prepompa prima del prefiltro.
Nota:
benché effettuate diverse modifiche il problema si presenta ancora
in condizioni di mare sfavorevole, rendendo, a volte, la produzione di acqua difficoltosa, obbligando a diversi spurghi del prefiltro.
Per questo motivo sarebbe interessante poter produrre maggiori
quantità d’acqua in minor tempo.
Problema 3: l’acqua prodotta
non raggiunge il livello di qualità per essere considerata potabile.
Causa:
- le
membrane hanno 530 ore di servizio.
Soluzione:
- sostituzione
di due membrane.
Suggerimento:
se ci si trova nella condizione di non avere facilità nel reperire
le membrane, è possibile “convincere”
l’elettronica a riempire ugualmente i serbatoi, sconnettendo per un
attimo uno dei due cavetti elettrici che collegano il sensore qualità
(quello rosso) alla scheda elettronica. Così facendo avrete acqua
dolce non potabile.
Causa 2:
- il pressostato non funziona
Soluzione:
- sostituire il pressostato.
- se si hanno difficoltà nel
reperirlo, fare riferimento al suggerimento di cui sopra.
JAMMER
– SPINLOCK ZR
Problema
1: i jammer non
riescono a stoppare le drizze in spectra.
Causa:
- non chiaro il motivo.
Soluzione:
- Spinlock, probabilmente perché a conoscenza del problema, ci cambia tutte le
ganasce dei jammer con delle nuove di differente fattura.
Problema
2: il jammer della
drizza del genoa va in pezzi.
Causa:
- probabilmente perché l’angolo tra il jammer ed il winch è già
eccessivo.
Soluzione:
- in
prima battuta, scambiamo la ganascia con quella del jammer della
drizza di rispetto.
- una
volta giunti in Nuova Zelanda ordiniamo una ganascia nuova.
- uso di un altro winch per drizzare (minor angolo).
Da rilevare che benché nel paese culla della vela, ci è arrivata
una ganascia di vecchia generazione.
BOCCAPORTI
– LEWMAR
Problema
1: rivetti del braccio
del boccaporto a basso profilo cedono.
Causa:
- probabilmente debolezza strutturale del sistema.
Soluzione:
- sostituzione in garanzia dell’intero boccaporto. Mantenere il freno a zero e
mettere spesso WD40 sul gomito.
Problema
2: dopo tre anni di
vita tutti i telai verniciati di bianco dei boccaporti a filo (10),
hanno la vernice che sta fiorendo.
Causa:
- processo di verniciatura errato, confermato da Lewmar.
Soluzione:
- sostituzione ancora da effettuare.
TAPPEZZERIE
– ALUBAT
Problema: distacco delle
tappezzerie del soffitto e laterali.
Causa:
- utilizzo di una colla
incompatibile con i materiali in causa.
Soluzione:
- il problema si è verificato in garanzia. Alubat ha
provveduto a sostituirle.
CAPOTTINA
(SPRAYHOOD) & BIMINI – YELLOW & SUNBRELLA
Problema
1: rottura delle
cerniere delle finestrelle del bimini.
Causa:
- le cerniere oltre a compiere delle curve, lavorano in tensione.
Soluzione:
- sostituzione cerniere. In un'ottica di semplificazione, il prossimo bimini sarà senza finestrelle.
Problema
2: punti di
sfregamento con le scotte della randa non protetti.
Causa:
- sfregamento.
Soluzione:
- aggiunta similpelle a protezione.
Problema
3: dopo pochi mesi di sole tropicale le cuciture cominciano a cedere.
Causa:
- utilizzo di un cucirino non adeguato, a durata decisamente inferiore rispetto
a quella del tessuto.
Soluzione:
- ricucire tutto con cucirino tipo Gore Tenara.
VERNICE
PONTE – ALUBAT
Problema: dopo appena un anno
dal varo la vernice comincia a presentare diversi punti di
fioritura. Dopo un primo intervento di riverniciatura completa del ponte, effettuato prima della partenza, oggi siamo da capo.
Causa:
- metodo inadeguato di preparazione del fondo.
- possibile
mancato rispetto dei tempi tra preparazione del fondo e
stuccatura/posa del primer.
Soluzione:
- visto l'elevato costo dell'operazione, questa volta ci stiamo facendo un cultura su come debba essere effettuato il processo di verniciatura dell'alluminio, per garantire un risultato duraturo.
Condivideremo volentieri l'esito delle nostre ricerche, una volta terminate.
BOMA
– ZSPARS
Problema: l’anodizzazione
ha cominciato a presentare dei piccoli puntini.
Causa:
- bagno di anodizzazione fatto in presenza di micro bolle d’aria.
Soluzione:
- sostituzione
del boma (in garanzia).
PERNO DELLA TROZZA DEL BOMA –
ZSPARS
Problema1: il perno della trozza si grippa spaccando la vite montata perpendicolarmente
all’asse che lo rende solidale ai movimenti del boma. L’asse è di acciaio inox
mentre la trozza è d’alluminio priva di boccole in inox.
Causa:
- corrosione tra inox e alluminio.
Soluzione:
- ZSPARS in occasione della sostituzione del boma per i problemi di anodizzazione sopra menzionati, cambia anche la trozza montandone
una priva di foro trasversale.
Problema2: il boma produce un fastidioso e ritmico
rumore, “tac, tac”, soprattutto sotto terzaroli.
Causa:
- il nuovo perno, privo di vite traversa, lascia al boma del gioco.
Soluzione:
- inserimento di due rondelle di teflon/ertalyte.
Consiglio:
una volta all’anno sfilare il perno, pulire lui e la sua sede per poi mettere
un grasso tipo tef-gel per evitare fenomeni di ellettrolisi e di grippatura.
REGOLATORE
DI PRESSIONE PRESA DIRETTA ACQUA BANCHINA – ALUBAT
Problema: i due regolatori di
pressione, di origine agricola, delle prese acqua per la banchina, danno presto forfait causando qualche piccolo danno.
Causa:
- regolatori realizzati con materiale non idonei a
sopportare sbalzi di pressione.
Soluzione:
- sostituiamo i regolatori con altri, sempre di origine agricola, inoltre, accoppiamo ai filtri particelle e carboni, un vero regolatore di
pressione da casa in ottone, con il risultato di avere due
regolatori di pressione in serie.
SCALDA
ACQUA – QUICK
Problema: dopo circa un anno si verifica una perdita a livello della resistenza e lo
scalda acqua va in corto.
Causa:
- resistenza rotta
Soluzione:
- sostituzione della resistenza (800W).
Nota: dopo
due anni si ripete lo stesso problema, questa volta siamo in luoghi dove non è facile reperire
il ricambio. Scolleghiamo e smontiamo il termostato, adoperando lo
scalda acqua solo con il motore.
Da notare è che la resistenza è dotata di anodo. Probabilmente se questo venisse sostituito annualmente la resistenza
durerebbe di più. Peccato che l’anodo non appaia fra i ricambi…
RADIO
SSB – ICOM IC801E/POCHON
Problema : fin dai primi mesi
di navigazione abbiamo grosse difficoltà a connetterci a Sailmail. Idem per le comunicazioni voce.
Causa:
- le connessioni dei cavi del tuner
(accordatore), posizionato nel gavone di poppa, si ossidano completamente, a causa della presenza di acqua di mare che entra dal foro di scarico.
- connessione
cavi non isolata, dall’installatore
Pochon. Anche i cavi si ossidano per diversi metri…
Soluzione:
- tappato
scarico acqua con tappo tipo gommone.
- sostituzione
cavo antenna tra tuner e radio e cavo comandi tuner, parziale pulizia
dei circuiti del tuner, anch’essi ossidati.
- sostituzione
cavo antenna esterno tra patarazzo isolato e tuner con cavo montato
su distanziali e isolando i contatti con nastro autovulcanizzante.
Nota: questa soluzione non è definitiva, in quanto la radio resta comunque debole sia in trasmissione che in ricezione.
Il tentativo di risolvere definitivamente il problema comporta, al contrario, il danneggiamento della radio stessa, a causa di un corto circuito provocato dai tecnici Pochon in Martinica.
Da questo momento la radio non è più utilizzabile fino al nostro arrivo in Nuova Zelanda, dove tutto l'apparato viene inviato a Icom, che provvede alla sostituzione dei circuiti del tuner ed alla riparazione della radio.
Con il supporto della Infracom di Whangarei, l'impianto viene rimontato e collaudato diverse volte prima di raggiungere un livello di trasmissione/ricezione soddisfacente.
USURA
DRIZZA RANDA IN TESTA D’ALBERO – ZSPARS/ALUBAT
Problema: arrivati al Caribe
ci rendiamo conto che la drizza della randa si consuma in testa d'albero.
Causa:
- la
randa della ZoomaX è montata con rotaia Harken ed il carrello di
penna tiene la drizza leggermente scostata dall’albero. In
andature portanti questo angolo fa si che la drizza sfreghi sulla testa
d’albero.
Soluzione:
- gli angoli della testa d’albero su cui frega la drizza vengono arrotondati.
- la rotaia, troppo lunga, viene accorciata di una decina di cm e il terminale, oramai
usurato, viene sostituito.
- Caraibe Marine, in Martinica, monta una guaina in kevlar nella zona d’usura a
protezione della drizza.
- in
un secondo momento aggiungiamo ancora una guaina in pelle che,
al contrario del kevlar, è facilmente sostituibile una volta
usurata.
ROTAIA
TANGONE – ZSPARS
Problema: rotaia del tangone
piegata.
Causa:
- debolezza strutturale e numero insufficiente di rivetti; durante
la traversata atlantica per una breve straorza dovuta ad
un’onda, il genoa tangonato si gonfia per una attimo al
contrario. Ciò è sufficiente per storcere la rotaia impedendo di fatto l’uso del tangone.
Soluzione:
- la
rotaia è lunga 6m e permette di tenere il
tangone a riposo posizionato lungo l’albero. Data l'impossibilità di ricevere in tempi ragionevoli l’intera rotaia, si decide di tagliare e sostituire
solo la parte piegata. Questa viene rimontata utilizzando rivetti
d’acciaio in numero doppio rispetto all’originale. Il lavoro eseguito da Caraibe Marine a Le Marin in Martinica.
PANNELLI
SOLARI – ALUBAT
Problema: sfarfallamento di
uno dei cavi collegati al regolatore che si è bruciato.
Causa:
- probabilmente
un morsetto mal serrato.
Soluzione:
- il
lavoro viene fatto da Caraibe Marine che reputa necessario sostituire, oltre al regolatore, anche tutti i
cablaggi che, giudicati di sezione troppo modesta per il sole dei tropici.
VASO
D’ESPANSIONE POMPA TIMONERIA IDRAULICA - L&S
Problema: perdita olio da
vite di sovrapressione.
Causa:
- la
pompa è montata su di un piano inclinato e quando la barca è
sbandata dalla parte della vite di sovrapressione, questa perde.
Soluzione:
- montaggio
di una prolunga per la vite (vedi foto), risultato non sufficiente.
- montaggio
di un secondo vaso di espansione, collegato al primo con un tubo
flessibile, fissato più in alto e sull’asse della barca.
Problema: dopo un certo tempo
i singoli led che compongono il faretto, cominciano a lampeggiare
per poi non funzionare più.
Causa:
- pare
che la prima serie di questi faretti avesse elettronica priva di un
componente capace di assorbire le variazioni di voltaggio tipiche di
un’imbarcazione.
Soluzione:
- ricevuto
da Quick, in garanzia, una nuova elettronica.
VASO
D’ESPANSIONE IMPIANTO IDRAULICO – JABSCO 12573-3000
Problema: dopo un paio d’anni
il vaso d’espansione comincia a perdere.
Causa:
- non
ben individuata.
Soluzione:
- il
problema si verifica in una zona dove la reperibilità di
ricambi è nulla. Procediamo quindi a ricoprire con uno
strato di colla epossidica la base del vaso che presentava delle
crepe. La riparazione dura qualche mese, giunti
in Nuova Zelanda ci procuriamo il ricambio e sostituiamo il vaso.
AIS
- RAYMARINE 500
Problema
1: piuttosto in
ritardo ci rendiamo conto che l'AIS non trasmette la nostra
posizione.
Causa:
- il
GPS a lui dedicato ha smesso di funzionare.
Soluzione:
- sostituzione
del GPS.
Problema
2: giunti
ai Carabi, alcune anomalie mandano ciclicamente il sistema in allarme, pur funzionando regolarmente. Non riusciamo ad ottenere da Raymarine il
ricambio in tempo per la nostra partenza.
Causa:
- sconosciuta.
Questa volta il GPS funziona.
Soluzione:
- giunti
in Nuova Zelanda Raymarine sostituisce l’AIS Raymarine 500 con il nuovo AIS
Raymarine 650, per comprovata problematicità del modello 500.
Attenzione che Raymarine non copre la manodopera.
URTO
SU TESTA DI CORALLO
Problema: all'interno della laguna
dell’isola di Maupiti (Polinesia francese) tocchiamo una
testa di corallo con la chiglia.
Causa:
- sole
basso.
- acqua
torbida.
- equipaggio
un po’ rincoglionito.
Soluzione:
- il
danno si rivela piuttosto modesto, grazie al FLS-Echo
Pilot (sonar di prua) che ci avverte della rapida risalita
del fondale consentendoci di ingranare la retro a manetta. Una grattata di non più di 15cm ed un bolletto sul bulbo
di piombo. La riparazione viene effettuata in Nuova Zelanda
ribattendo e limando un po’ il piombo e con una stuccatura finale
utilizzando l’Interfill, stucco epossidico di International.
FORO
STAFFA RITENUTA BOMPRESSO - ALUBAT
Problema: il foro della
staffa in alluminio su cui si monta il grillo in inox che serve a
fissare la ritenuta in tessile del bompresso allo scafo si è
consumato.
Causa:
- il
foro praticato nell’alluminio è privo di boccola in inox, per cui
il continuo movimento del grillo, dovuto allo scorrimento
dell’acqua, l’ha consumato.
Soluzione:
- riportare
materiale sulla staffa praticando un nuovo foro nel quale montare
una boccola in inox.
BOCCOLE
TIMONI – ALUBAT
Problema: giunti in Nuova
Zelanda constatiamo che i timoni hanno preso un po’ di gioco.
Causa:
- supponiamo
che, in cantiere, durante la preparazione della loro sede, sia stata
fatta cadere parecchia limatura di alluminio sulle boccole
autoallineanti inferiori. - i quattro cortechi di tenuta delle boccole mediane sono stati dotati di molla
non in inox marino. I residui delle molle arrugginite sono caduti
sulla boccola autoallineante inferiore e tra i cortechi della
boccola mediana di tenuta. Inoltre troviamo una delle due
boccole mediane rotta.
- le
boccole autoallineanti superiori si direbbero sottodimensionate.
- gli
assi dei timoni si sono consumati in corrispondenza delle boccole
“inquinate” da residui metallici.
Soluzione:
non
essendo riusciti ad ottenere indicazione alcuna da parte di Alubat e
avendo constatato che avere nuove boccole in ertalyte richiederebbe parecchio tempo e denaro, decidiamo di operare su quelle autoallineanti superiori e su quelle mediane di tenuta. Di seguito gli interventi eseguiti a regola d'arte dalla azienda Circa, Marine and Industrial Ltd, a Whangarei:
- realizzazione di una camicia a misura dell’asse per le boccole superiori.
- realizzazione di
una nuova boccola mediana di tenuta.
Inoltre,
- sostituzione di 4 cortechi cambiando la loro molla di tenuta con degli o-ring di pari
misura, al fine di evitare ogni possibile caduta di materiale
potenzialmente dannoso sulle boccole inferiori.
- pulizia
delle boccole inferiori da tutta la limatura incastonata.
- pulizia e lucidatura degli assi dei timoni.
BOZZELLO
– LEWMAR 29901463
Problema: il bozzello è
adoperato nel sistema di alaggio/varo del tender (che quando ha il
motore montato ha un peso che non supera i 100Kg) e dopo tre anni di
vita ha cominciato a prendere gioco ed a perdere le sfere.
Causa:
- il
bozzello è dato per un carico di 240Kg, quello a cui è sottoposto
è decisamente inferiore (prima di lui ci sono quattro rinvii),
quindi o è montato in maniera errata o le specifiche non sono
corrispondenti alla realtà.
Soluzione:
- per
ora, sostituito il bozzello con uno identico.
ROTELLA
MULTIFUNZIONE – RAYMARINE C60
Problema: la gomma siliconica
della rotella multifunzione del plotter esterno, comincia a
disgregarsi.
Causa:
- probabilmente
materiale non sufficientemente adatto a sopportare calore e raggi
UV.
Soluzione:
- in
prima battuta, non essendo in zona ricambi scambiamo la rotella del
plotter interno, ancora sana, con quella dell’esterno
- successivamente reperiamo il ricambio che ci costa ben
50€!!
CAMPANA
TANGONE – ZSPARS
Problema: armando il tangone
si sfila la campana.
Causa:
- errato
posizionamento dei 3 fori delle viti che la bloccano. Solo grazie
al caso si è evitato un incidente potenzialmente grave.
Soluzione:
- praticato
3 nuovi buchi alla distanza corretta dal bordo del tubo del tangone.
- filettato la sede delle nuove viti.
PULEGGIA
IN TESTA D’ALBERO DRIZZA RANDA – ZSPARS
Problema: durante la
traversata tra la Nuova Zelanda e le isole Fiji ci rendiamo conto che
la drizza della randa lavora male.
Causa:
- la
puleggia in ertalyte in testa d’albero si è disintegrata.
Soluzione:
- il
primo passo è quello di scambiare l’amantiglio con la
drizza per poter fruire della randa per il resto della traversata.
- giunti a destinazione facciamo realizzare al tornio da un'officina meccanica una puleggia analoga, in teflon.
- per evitare di disalberare, a Vuda Point affittiamo una gru per poter lavorare sulla testa d’albero. L’intervento
necessita il sollevamento della testa e lo sfilamento dell’asse
per poter montare la nuova puleggia. La testa, trattenuta dalle
drizze, non può essere sfilata, viene quindi sollevata di pochi centimentri ed appoggiata su due
distanziali di legno al fine di poter
lavorare sull’asse.
Nota: la difficoltà maggiore è stata proprio
sfilare di quei cinque centimetri l’asse in inox che, col tempo,
si era saldato all’alluminio, giù di mazzate. Anche mettere in
posizione la nuova puleggia è stato complicato per il rischio di farla cadere all’interno
dell’albero.
GENOA - DOYLE
Problema
1: alle Fiji, durante
una bella bolina con una ventina di nodi d’apparente, il genoa
prima cede di drizza e poi comincia a sbatacchiare come uno straccio.
Era appena stato revisionato in Nuova Zelanda!!
Causa:
- cedimento
cucitura tra due ferzi (iniziato dallo strallo) con conseguente
rottura di un lungo tratto della balumina.
Soluzione:
- ricucitura
presso la veleria Marshall Sails, a Port Denarau dove impariamo che l’uso
di cucirino tipo Gore Tex (probabilmente Gore Tenara) consente alle
vele, come al bimini e allo sprayhood, una eccellente resistenza
all’azione degli UV.
Problema
2: oramai rientrati in
mediterraneo, a Minorca, la penna si scuce.
Causa:
- cedimento
della cucitura.
Soluzione:
- portata
la vela in veleria per la ricucitura.
RANDA
- DOYLE
Problema
1: A Tonga la bugna della randa si scuce.
Causa:
- cedimento
delle cuciture.
Soluzione:
- da
Tonga alla Nuova Zelanda navighiamo sempre con almeno una mano di terzaroli.
Problema
2: al ritorno dalle
Baleari in vista di Carloforte, dopo una nottata di vento gagliardo
passata navigando con due mani e trinchetta, la
randa presenta molteplici cedimenti.
Causa:
- cedimento
delle cuciture dei ferzi tra seconda e terza mano.
Soluzione:
- grazie
all'aiuto di Andrea del Marinatour di Carloforte e al supporto fondamentale di Stefania della Carloforte Sail Charter, la randa viene ricucita a macchina.
SALPA
ANCORA – LEWMAR V4-1600W
Problema
1: dopo tre anni il
salpa ancora comincia a girare lentamente in fase 'up'; in 'down' continua ad avere velocità normale.
Causa:
- spazzole
del motore sporche/consumate.
Soluzione:
- prima
di comprendere che il problema è dovuto alle spazzole veniamo turlupinati dal chandler di Phuket, Ame Marine, che attribuisce la responsabilità al contattore, ce lo vende al doppio del prezzo di listino, confezionato
in scatola già aperta, e quando si arriva a comprendere che sono le spazzole il problema, si rifiuta di prenderlo indietro perché “la
confezione è stata aperta”…..no comment.
- il
Chandler Ame Marine non dispone di spazzole di ricambio, perché Lewmar
non lo prevede! Infine risolvo il problema semplicemente pulendo e scambiando le
spazzole tra loro (quelle che salpano con quelle che ancorano).
Nota: in
realtà la serie di spazzole, essendo il motore Lewmar nient’altro
che un motorino d’avviamento prodotto da Iskra, hanno codice
ricambio 16.905.677.
BOTTONE
COMANDO WINCH ELETTRICO - LEWMAR
Problema
1: la gomma del
pulsante di comando si secca e comincia a sfogliarsi.
Causa:
- il
problema si verifica dopo poco tempo per cui è probabile che
sia dovuto alla scarsa qualità del materiale utilizzato.
Soluzione:
- il
primo intervento di fortuna consiste nel ricoprire la gomma con un nastro adesivo
(soluzione durata parecchio tempo).
- infine, sostituzione dell’intero pulsante.